VENTIMIGLIA ALTA

Centro Storico di Ventimiglia

     
 

HOME

LA STORIA

I MONUMENTI:

La Cattedrale

Chiesa di San Michele

Convento delle Canonichesse Lateranensi

Biblioteca Aprosiana

Porta Canarda

Forte dell'Annunziata

I GIARDINI BOTANICI

COMITATO DI QUARTIERE

IMMAGINI

4° CACCIA AL TESORO

COME ARRIVARCI

DOVE DORMIRE

CONTATTARCI

Guida alle Otto Porte del

Centro Storico

 

1 Sestiere Oliveto – Porta Piemonte

Era l’antica Porta San Michele posta sulla strada medievale che collegava la città alla valle Roia e attraverso il Passo della Strafurco al Piemonte, da cui il nuovo nome. L’aspetto attuale risale come Porta Nizza ai primi decenni del  1800 con il paramento in blocchi di puddinga. Mantiene ancora il piccolo cortile del corpo di guardia e nelle sue adiacenze si conserva la popolare fontana cinquecentesca il “Funtanin”.

 

2 Sestiere Oliveto  - Porta “Morro de Bo”

Questa apertura nello sperone delle mura cinquecentesche risale solo alla fine del 1800. Cessato l’uso militare delle stesse, essendo la città non più piazzaforte, il comune acquista gli spalti delle mura urbane. Nell’agosto del 1892 nell’angolo della muraglia detto “Morro de Bo” (Muso del Bue)  viene aperto una porta per dare comunicazione colle circostanti campagne e offrire maggiore comodità agli abitanti in gran parte agricoltore.

3. Porta Canarda

Robusta struttura in puddinga, risale al XIII° sec., ad un solo fornice con arco acuto sul prospetto principale sormontato dallo stemmo di San Giorgio.

In due documenti del 1300 la troviamo con il nome di “Porta Cachena” e “Porta Cayanarda”.

Posta in una posizione strategica fuori dalla città sulla strada della Provenza aveva una funzione difensiva sbarrando l’accesso dell’unica strada che entrava nel territorio della repubblica di Genova lungo la costa.

Nella cronaca del passaggio del Papa Pio VII il

11 febbraio 1814 il pontefice viene ricevuto da tutto il clero e dall’autorità a questa porta, in quanto in quegli anni la via della costa era ancora quella medievale.

In un atto notarile del 3 gennaio 1881 Giuseppe Lorenzi la vende al Cav. Tommaso Hanbury per L.3000.

4 Sestiere Marina – Porta Marina

Era la Parte terminale delle mura del XII° Sec che dal castello proteggevano l’accesso alla città ed alla valle in uno dei punti più vulnerabile della sua difesa.

 

 

5 Sestiere Borgo - Porta del “Cioussu”

Delle porte urbane antiche è l’unica conservata con un bel arco a tutto sesto, in un tratto di mura del XII sec con inclusa una semitorre. È posta nelle vicinanze della chiesa di S. Michele. Nelle citazione dei documenti più antichi può essere identificata come “Porta Paramuri”.

Collegava la zona del “lago” con la “Carreria S. Michele” ora Via Piemonte.

È l’unica porta per il momento non visitabile.

6 Sestiere Campo -  Porta di Salita Lago

Questa porta è una tra le più antiche: l’architettura e i materiale la fanno risale alle mura del XII Sec.

 

7 Sestiere Piazza – Porta Nuova

Porta Nuova o della Colla in un atto del 7 novembre 1259 si legge “Actum in colla Vintimilii ante portam novam”. Questa porta è molta antica ma nel 1874 il comune, visto il suo stato di precario, delibera la ricostruzione della mura e dell’arco di porta nuova.

8 Sestiere Oliveto – Porta Nizza

Nel 1600 il priore del convento di S. Francesco in una sua richiesta al comune la chiama ancora “Porta S. Francesco”. È successivamente che viene chiamata “Porta Nizza”. Era la porta principale sulla via della Provenza. Nel 1895 il comune la compera del demanio con la promessa di conservarla nel suo stato. Il paramento in grandi blocchi di pietra risale agli anni 30 del 1800 quando con la costruzione della Ridotta

dell’Annunziata e la ricostruzione del soprastante Forte San Paolo si adeguano le mura Genovesi del 1500 ai nuovi sistemi difensivi moderni.

--

ITINERARIO

-Itinerario – Å= sinistra, Æ = destra

(1) Porta Piemonte – via Appio, a Å poi a Æ per le scale fino a Vico Torri, a Æ in Via Salita alle Mura fino a (2) Porta Morro de Bo. Salire a Æ in Via Mons. d’Affra. Alla fine, attraversare, salire stradina in cemento. Alla fine, Æ in Via Forte S. Paolo per pochi metri. Å in Via Porta Canarda. Prendere sentiero in ghiaia fino a (3) Porta Canarda. Dopo Porta Canarda Å sulla strada sottostante Porta Canarda verso Ventimiglia Alta fino al Forte dell’Annunziata  (sede del Museo) e prendere la discesa (gradini) a lato sinistra del Forte. Seguire il Lungomare fino a Ristorante San Giuseppe. Girare a Å (angolo Bar Vito)  per (4) Porta Marina. Percorrere tutta Via Trossarelli – attraversare verso Bar Ristorante Il Borgo , a Å davanti ai negozi e entrare in Vico Molino. Continuare lungo Vico Molino, passando l’entrata del Cioussu (5) (chiuso con cancello) fino alla Scala Santa. In cima alla Scala Santa girare a Å in Vico Orti – dietro la chiesa – e a Å in Via Piemonte.Percorrere tutto Via Piemonte fino a P.zza Rocchetta. Attraversare la piazza e scendere in Vico Dietro gli Staggi. Girare a Å fino a (6) Porta Salita Lago. Tornare in dietro per pochi metri e girare a Å in Vico Buio. All’uscita di Vico Buio prendere Discesa alle Erbe (in salita) fino a Via Garibaldi – la via principale. Girare a Å e alla fine a Æ per (7) Porta Nuova. Percorrere tutta Passeggiata Colla. Alla fine girare a Æ e prendere la salita (gradini e rampa) fino a (8) Porta Nizza. Girare a Æ in V. Garibaldi. Prendere Vico Macelli sulla Å, e Vico Archi sulla Å per ritornare a Porta Piemonte.

 

La camminata non è impegnativa e dura circa 2 ore.

Porta Canarda è su strada asfaltata a circa 20 min dal Forte dell’Annunziata.

Alcuni luoghi da vedere nel centro storico sono:

    • La cattedrale romanica e le altre chiese
    • L’antico teatro, attuale sede della biblioteca Aprosiana
    • La loggia del parlamento
    • I giardini pensili
    • Il museo del Forte dell’Annunziata