VENTIMIGLIA ALTA

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Porta Canarda

Tra le numerose Porte della città, ottimamente conservate, spicca a Ventimiglia Porta Canarda, eretta intorno al XII secolo, che apriva verso occidente l'accesso alla città murata. Sotto di essa passava l'antica strada che da Roma conduceva in Provenza ed in Spagna , la via Julia Augusta. Sulla Torre di stile gotico, fatta restaurare nel 1880 da Sir Thomas Hanbury, si trova una lapide che indica il passaggio di uomini illustri: fra gli altri Papa Innocenzo nel 1251, Macchiavelli e Carlo V nel Cinquecento. La porta è difesa dalla torre sovrastante, dotata all'esterno di un doppio ordine di feritoie che sormontano la lapis in marmo intagliata con un S. Giorgio, qui collocata nel 1514. Sul lato di ponente il vano della porta è sormontato da due archi che si succedono: l'intercapedine che li separa costituisce la caditoia attraverso cui i difensori ben protetti all'interno della torre facevano cadere sassi e olio bollente su chi intendesse scardinarla; una seconda caditoia è al di qua della porta, per colpire chi fosse riuscito ugualmente a passare. Nella chiave di volta dell'arco più esterno è scolpito, quale monito ai "Turchi", un leone su di una torre, che stringe una croce. Il lato interno della porta è protetto verso mare dal muricciolo con feritoie con bella vista sulla vicina Costa Azzurra; dal lato opposto sale la rampa che conduce all'alta porta di accesso alla torre. Il terrazzino che precede l'ingresso era un tempo coperto; alte sopra la porta di accesso alla torre sono le mensole in pietra della caditoia che la difendeva.